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Istituzione della teologia persuasiva 2. Sulla Sacra Scrittura
BE Edizioni   |   Dottrina e teologia

Pagine: 235, copertina morbida
ISBN 9788897963370

Prezzo: € 14,40
Prezzo di copertina: € 16,00
Discount - € 1,60
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Finalmente in italiano un classico della teologia che ha arricchito per secoli il pensiero evangelico. Contro certi luoghi comuni sulla teologia riformata, la Istituzione di teologia persuasiva offre una presentazione rigorosa e fragrante, precisa e pastorale nel medesimo tempo. Attraverso essa si legge l’impegno di Turrettini nel catturare ogni pensiero per trarlo all’ubbidienza di Cristo e nutrire chi ha fame di cibo solido. Opera imponente d’un gigante italiano della teologia, viene pubblicata integralmente per la prima volta in italiano. Per agevolarne la fruizione, è stata suddivisa in venti agevoli fascicoli (corrispondenti ai diversi loci del testo), che usciranno a cadenza regolare nei prossimi anni fino al completamento.

Turrettini associa al termine teologia quello di elenctica. Esso può essere reso con “confutatoria, persuasiva, convincente, polemica”. In questo caso si è scelto “persuasiva” in quanto Turrettini si propone di convincere i suoi interlocutori della validità della concezione riformata. Parte così dalla questione da trattare, cui fa seguire in ordine progressivo le argomentazioni a sostegno della tesi esposta e rispondere infine alle eventuali obiezioni. L’itinerario risponde quindi a un genere inconfondibile per ampiezza, ricchezza, erudizione, organicità e finalità.

In questo secondo fascicolo viene definita la dottrina della Scrittura. Da un lato si prendono in esame le pretese del cattolicesimo romano e dall’altro quelle del razionalismo. Si tratta quindi di delineare l’autorità della Scrittura illustrandone la natura divina e umana. Rientrano in questo campo le questioni relative alla possibilità d’errori, di testi inspiegabili, del canone, dei libri deuterocanonici, della purezza o meno delle fonti. Vengono così affrontate la questione del testo ebraico, della Settanta, della Vulgata, ma anche della perfezione, della chiarezza, dell’interpretazione del testo biblico.
Un semplice elenco come questo dà l’idea di una serie di questioni che suscitano ancora oggi ampi dibattiti teologici. La trattazione di Turrettini ha influenzato i teologi successivi nell’elaborazione della dottrina della Scrittura e anche su questo argomento rimane un modello di rigore e precisione.

''L’Istituzione della teologia persuasiva è un classico della scolastica riformata.''

Norman L. Geisler, Veritas Evangelical Seminary, Murrieta, California.

''...Una delle più complete formulazioni della teologia calvinista mai pubblicate.''

Wayne Grudem, professore di teologia biblica al Phoenix Seminary, Phoenix, Arizona.

''Se c’è un’ottima opera teologica che è stata ingiustamente trascurata, si tratta proprio dei magistrali volumi di Francesco Turrettini sull’intera dottrina cristiana... Ovunque li raccomando caldamente ai predicatori, agli studenti di teologia e ai laici.''

James M. Boice, Tenth Presbyterian Church, Philadelphia.

''...Un evento notevole per le chiese riformate e per tutti quelli che s’interessano di storia e di sviluppo della teologia riformata...''

Sinclair Ferguson, professore di teologia sistematica, Redeemer Seminary, Dallas.

''...Teologi di qualsiasi scuola saranno felici che questo classico sia disponibile. ''

Leon Morris, Ridley College, Melbourne, Australia.

''Sono ancora stupito dalla grandezza del risultato [raggiunto da Turrettini]... Si può trovare una profonda tensione devota e pasto- rale in Turrettini... un insegnamento meravigliosamente edificante.''

John Frame, professore di filosofia e teologia sistematica, Reformed Theological Seminary, Orlando, Florida.

''...Un contributo eccezionale alla letteratura teologica... Non si sbaglia mai a leggere i giganti e Francesco Turrettini è un gigante.''

Paul Feinberg, Trinity Evangelical Divinity School, Deerfield, Illinois.

''...Dovrebbe dimostrarsi un enorme passo per rimediare alla diffu- sa trascuratezza e incomprensione, persino rappresentazione fuorviante, dell’ortodossia riformata del XVII secolo.''

Richard B. Gaffin Jr., professore di teologia biblica e sistematica, Westminster Theological Seminary.

''Una delle maggiori opere dogmatiche riformate del XVII secolo, ha conservato la sua influenza a causa del suo uso a Princeton. Questi volumi ci danno un eccellente rappresentante dell’ortodossia riformata importante e della teologia polemica.''

R. Scott Clark, professore di storia della Chiesa e di teologia storica, Westminster Seminary, California.

''...Insieme a Pietro Martire Vermigli (1499-1562), il teologo protestante italiano più importante della storia della chiesa... Proprio per il suo pensiero biblicamente limpido e teologicamente netto, Turrettini è stato oggetto di una presa di distanza da parte del liberalismo teologico, che voleva persuadere il mondo moderno non più con gli argomenti della Rivelazione biblica, ma con i melliflui richiami del sentimento religioso. Non è un caso, quindi, che Turrettini sia stato dimenticato, perché troppo ingombrante dal punto di vista confessionale.

Il fatto che, per la prima volta, l’opus magnum di Turrettini sia proposto in edizione italiana è motivo di compiacimento, perché, final- mente, il meglio della teologia protestante italiana è messo a disposizione di coloro che parlano la lingua che fu anche di Turrettini.''

Leonardo De Chirico, professore di teologia storica all’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione, Padova.

Francesco Turrettini (1623-1687). Apparteneva a una di quelle famiglie che dovettero lasciare l’Italia causa religionis. Nipote di Giovanni Diodati compì studi di filosofia e teologia con i maggiori maestri del tempo frequentando i centri di pensiero più importanti come Leida, Utrecht, Parigi, Saumur, Montauban e Ginevra.

Nel 1648 divenne pastore della chiesa di Ginevra, con l’incarico di curare anche la comunità italiana. Succedette a Théodore Tronchin nella cattedra di teologia all’Accademia di Ginevra (1653) dove divenne anche rettore (1668).

La sua opera fondamentale rimane la Institutio Theologicae Elencticae (1679-85), ma pubblicò anche trattati sulla morte di Cristo e sul cattolicesimo, oltre ad alcuni suoi sermoni. Morì il 28 settembre 1687 a Ginevra nella “maison Turrettini”.

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