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Istituzione della teologia persuasiva 9. Sul peccato in generale e in particolare
BE Edizioni   |   Dottrina e teologia

Pagine: 134, copertina morbida
ISBN 9788897963615

Prezzo: € 12,60
Prezzo di copertina: € 14,00
Sconto: - € 1,40
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La questione del peccato costituisce la verifica più radicale della validità o meno di ogni sistema teo - logico. La buona creazione di Dio rimase inaltera - ta o quell’armoniosa comunione fu spezzata? In tal caso, quali furono le conseguenze? Tutte le grandi elaborazioni teologiche hanno dovuto fare i conti con questa realtà. Il nono fascicolo dell’Istituzione della teologia persuasiva, affronta il tema della “caduta”, in primo luogo quella degli angeli, cercando di precisarne l’intima essenza e le sue conseguenze. Quindi, viene analizzato il peccato originale e la sua propagazione a tutto il genere umano. Una particolare attenzione viene riservata ai temi della colpa e del peccato con - tro lo Spirito Santo. Come nel resto dell’opera, lo studio dei testi biblici s’intreccia con quello della teologia storica, permet - tendo una comprensione completa e sistematica dell’argomento.

''L’Istituzione della teologia persuasiva è un classico della scolastica riformata.''

Norman L. Geisler, Veritas Evangelical Seminary, Murrieta, California.

''...Una delle più complete formulazioni della teologia calvinista mai pubblicate.''

Wayne Grudem, professore di teologia biblica al Phoenix Seminary, Phoenix, Arizona.

''Se c’è un’ottima opera teologica che è stata ingiustamente trascurata, si tratta proprio dei magistrali volumi di Francesco Turrettini sull’intera dottrina cristiana... Ovunque li raccomando caldamente ai predicatori, agli studenti di teologia e ai laici.''

James M. Boice, Tenth Presbyterian Church, Philadelphia.

''...Un evento notevole per le chiese riformate e per tutti quelli che s’interessano di storia e di sviluppo della teologia riformata...''

Sinclair Ferguson, professore di teologia sistematica, Redeemer Seminary, Dallas.

''...Teologi di qualsiasi scuola saranno felici che questo classico sia disponibile. ''

Leon Morris, Ridley College, Melbourne, Australia.

''Sono ancora stupito dalla grandezza del risultato [raggiunto da Turrettini]... Si può trovare una profonda tensione devota e pasto- rale in Turrettini... un insegnamento meravigliosamente edificante.''

John Frame, professore di filosofia e teologia sistematica, Reformed Theological Seminary, Orlando, Florida.

''...Un contributo eccezionale alla letteratura teologica... Non si sbaglia mai a leggere i giganti e Francesco Turrettini è un gigante.''

Paul Feinberg, Trinity Evangelical Divinity School, Deerfield, Illinois.

''...Dovrebbe dimostrarsi un enorme passo per rimediare alla diffu- sa trascuratezza e incomprensione, persino rappresentazione fuorviante, dell’ortodossia riformata del XVII secolo.''

Richard B. Gaffin Jr., professore di teologia biblica e sistematica, Westminster Theological Seminary.

''Una delle maggiori opere dogmatiche riformate del XVII secolo, ha conservato la sua influenza a causa del suo uso a Princeton. Questi volumi ci danno un eccellente rappresentante dell’ortodossia riformata importante e della teologia polemica.''

R. Scott Clark, professore di storia della Chiesa e di teologia storica, Westminster Seminary, California.

''...Insieme a Pietro Martire Vermigli (1499-1562), il teologo protestante italiano più importante della storia della chiesa... Proprio per il suo pensiero biblicamente limpido e teologicamente netto, Turrettini è stato oggetto di una presa di distanza da parte del liberalismo teologico, che voleva persuadere il mondo moderno non più con gli argomenti della Rivelazione biblica, ma con i melliflui richiami del sentimento religioso. Non è un caso, quindi, che Turrettini sia stato dimenticato, perché troppo ingombrante dal punto di vista confessionale.

Il fatto che, per la prima volta, l’opus magnum di Turrettini sia proposto in edizione italiana è motivo di compiacimento, perché, final- mente, il meglio della teologia protestante italiana è messo a disposizione di coloro che parlano la lingua che fu anche di Turrettini.''

Leonardo De Chirico, professore di teologia storica all’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione, Padova.

Francesco Turrettini (1623-1687). Apparteneva a una di quelle famiglie che dovettero lasciare l’Italia causa religionis. Nipote di Giovanni Diodati compì studi di filosofia e teologia con i maggiori maestri del tempo frequentando i centri di pensiero più importanti come Leida, Utrecht, Parigi, Saumur, Montauban e Ginevra.

Nel 1648 divenne pastore della chiesa di Ginevra, con l’incarico di curare anche la comunità italiana. Succedette a Théodore Tronchin nella cattedra di teologia all’Accademia di Ginevra (1653) dove divenne anche rettore (1668).

La sua opera fondamentale rimane la Institutio Theologicae Elencticae (1679-85), ma pubblicò anche trattati sulla morte di Cristo e sul cattolicesimo, oltre ad alcuni suoi sermoni. Morì il 28 settembre 1687 a Ginevra nella “maison Turrettini”.

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